lunedì 23 marzo 2009

Coscienza e Scienza

La coscienza, la formazione dell'io, è oggetto di studio della scienza.
Quest'idea che sembra oggi plausibile molti anni fa non era neanche concepibile per cui questo campo d'indagine è piuttosto recente ed oltre a questo risente anche di una certa carenza di mezzi (sia tecnologici sia perché l'oggetto è la persona umana e non una parte qualsiasi del suo corpo ma ma l'unica che rende una persona tale).
Comunque gli studi esistono ed esiste anche una discreta divulgazione a cui ho intenzione di dedicare qualche lettura.
Intanto mi appunto questa intervista a Boncinelli (e il sito da cui è tratta) e una frase di Joseph LeDoux: "Noi siamo le nostre sinapsi!"
Tempo fa Richard Feynman scrisse: "Se in un cataclisma andasse distrutta tutta la conoscenza scientifica, e soltanto una frase potesse essere trasmessa alle generazioni successive, quale affermazione conterrebbe la massima quantità di informazioni nel numero minimo di parole? Io credo che sarebbe l'ipotesi atomica (o dato di fatto atomico, o comunque vogliamo chiamarlo) secondo cui tutte le cose sono fatte di atomi, piccole particelle che si agitano con un moto perpetuo, attraendosi quando sono un po' distanti una dall'altra, ma respingendosi quando sono schiacciate una contro l'altra. In questa singola frase c'è un'enorme quantità di informazione sul mondo che ci circonda, se soltanto ci si riflette sopra con un po' di immaginazione. "
... purtroppo l'immaginazione a volte non basta o porta su strade sbagliate: se fosse possibile aggiungere qualche altra informazione sintetica la frase di LeDoux sarebbe un'ottima candidata!
... forse potrebbe evitare millenni di onanismi mentali su io, anima e compagnia bella ...

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