sabato 6 marzo 2010

Pangborn



Un paio di mesi fa ho scoperto Edgar Pangborn, scrittore di fantascienza o quasi.
Pangborn non sembra essere stato uno scrittore molto prolifico: ci ha lasciato qualche romanzo (per contarli dovrebbero bastare le dita di una mano) e un po' di racconti.
Non è stato neanche uno scrittore di fantascienza vero e proprio: di fantascientifico nelle sue storie vi è la scenografia dove si svolgono le vicende umane, sempre al centro dell'attenzione, inoltre metà della sua produzione è incentrata su un futuro post-apocalittico che in realtà è un un medioevo "strano".
Comunque era un autore capace di esprimersi con una prosa elegante, a tratti poetica, a volte sperimentale. A completare la sua tecnica "sintattica" vi è una notevole tecnica "semantica" che rende le sue storie profonde e commoventi. La natura umana è al centro del suo discorso, sempre dal punto di vista dei singoli personaggi, inoltre muove notevoli critiche alle convenzioni sociali: religione in primis.
Purtroppo non stampano più neanche un suo libro: sono riuscito a procurarmi qualcosa di usato ma anche in formato elettronico e l'eReader mi è stato di nuovo utile …

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