Dopo circa un anno che Current_TV è approdata in Italia è ora di bilanci.
Questo canale alternativo, per me, ha tre pregi: quello di essere, per l'appunto, "alternativo", nella forma, investendo su persone nuove e sugli utenti i quali possono dare il loro contributo, e nei contenuti raccontando fatti che le altre televisioni italiane non raccontano oppure, ancora peggio, includono in quei polpettoni soporiferi, detti "di approfondimento" in seconda o terza serata. Qui c'è il secondo pregio di Current che racconta prevalentemente mediante brevi servizi che possono essere usati dal telespettatore come riempitivo tra un programma e l'altro oppure visti sul web. Anche quando vi è la sezione opinioni queste fanno solo da contorno: decisamente un'altra storia rispetto ai programmi italiani ormai saturi della voce degli opinionisti. Ultimo pregio le viene dal fatto di essere una world TV non incentrata sull'Italia e i suoi problemi ... e soprattutto c'è poca politica!
Il suo difetto principale potrebbe venirle dall'essere una TV di parte ... difetto che viene in parte riparato dagli ultimi due pregi: il fatto che questa parte non è identificabile con un ben preciso partito italiano (quando guardi certi programmi nostrani sembra che vogliano dirti chi votare … per poi controbilanciare dando spazio al suggerimento opposto) e la forma della programmazione che permette una visione sporadica la quale facilita un impatto morbido sulle opinioni. E' superfluo ricordare che l'imparzialità è un limite sfocato e irraggiungibile e che la par condicio è una buffonata. Dunque l'essere di parte non è un difetto ... il difetto è la carenza di alternative: non possiamo imputarlo a Current.
giovedì 14 maggio 2009
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