Prima arriva la bella notizia da Strasburgo: l'imposizione del crocifisso, simbolo prevalentemente religioso, a studenti non cristiani è una violenza nei loro confronti ed in contrasto col diritto dei genitori ad educare i propri figli come ritengono opportuno.
Poi lo sfascio, l'orrore, la vergogna, lo schifo dei politici italiani:
Silvio Berlusconi (PDL): "Questa è una decisione che non è accettabile per noi italiani". "Si tratta di una di quelle decisioni che ci fanno dubitare del buon senso dell'Europa".
Caro Berlusconi: io sono italiano e per me la sentenza è decisamente accettabile, anzi, logicamente ineccepibile! Conosco molti altri italiani per i quali questa sentenza fa finalmente giustizia (dopo quelle vergognose dei nostri tribunali che guarda caso vengono emesse sotto ad un crocifisso). Per cui parla per te!
Se poi mi spieghi che cos'è e come si fa a stabilire il "buon senso" ... ma forse fa prima l'UE a spiegarti cosa sono i diritti dell'individuo.
Pierluigi Bersani (PD): “Penso che su questioni delicate come questa, qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto. Io penso che un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno”.
Caro Bersani: il crocifisso non mi offende in alcun modo ... mi offende l'imposizione del crocifisso!
Poiché la scuola è pubblica appartiene a tutti e poiché viviamo in una democrazia liberale laica, che si fonda su diritti dell'individo che nessuna maggioranza può mettere in discussione, nessuno può pretendere di imporre le proprie concezioni agli altri, neppure "esteriormente", apponendo il proprio marchio.
Qui non è in discussione il crocifisso sul portone di una chiesa. Quell'edificio non è dello stato (certo con tutti i soldi che passano gli enti pubblici si fa fatica a vedere la differenza) ergo l'esposizione è legittima ... anche nel caso mi sentissi offeso.
Ma in un aula scolastica, in una ufficio pubblico, in un seggio elettorale, in un tribunale quel simbolo non trova ragione, la sua esposizione è illegittima ... anche se nessuno si sentisse offeso!
Rocco Buttiglione (UDC): “Decisione aberrante”.
Caro Buttiglione non sai quanto trovi te e le tue idee "aberranti" ... fortunatamente le tue opinioni non sono imposte a nessuno.
Franco Frattini (ministro degli esteri, PDL): “La decisione della Corte di Strasburgo ha dato un colpo mortale all’Europa dei valori e dei diritti”.
"dei valori" lo spero: nessuno stato o entità sovranazionale che non sia totalitaria può arrogarsi il compito di scegliere e promuovere dei valori piuttosto che altri.
"dei diritti" direi proprio di no, anzi li ha affermati nella maniera più limpida possibile.
Mariastella Gelmini (ministro dell’istruzione, PDL): “La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al Cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione”.
Allora mettiamo anche pizza, spaghetti e mandolino?
Ma poi che c'entra la tradizione: mica è obbligatorio seguire la tradizione? Anzi può legittimamente essere rifiutata!
Mi spieghi, cara Gelmini, come fanno dei genitori ad essere critici con i loro figli nei confronti del cristianesimo a casa, come è loro diritto, e poi mandarli in una scuola dove il simbolo cristiano viene posto sul piedistallo?
Dato che siamo in tema possiamo parlare dell'ora di religione? Non è catechismo ed è facoltativa? Allora dove sono le attività alternative? Perché l'ora di questa materia non si trova quasi mai alla prima o all'ultima? Perché se non è catechismo gli insegnanti vengono scelti dalla curia? Se si tratta comprendere la realtà storica e culturale dell'Italia, come sostenete, non è necessario che l'insegnante sia cattolico ed approvato dalla chiesa.
Il governo presenterà ricorso (speriamo ci sbattano il muso!), l'Avv. Lettieri, "sottolineeremo che noi non siamo uno Stato laico, ma concordatario, come sancito dall'articolo 7 della Costituzione, e che quindi ha rinunciato ad alcune delle sue prerogative".
A parte che il concordato sarebbe una di quelle cosette da rivedere … insomma l'hanno fatto prima Mussolini e poi Craxi ...
Ma l'hai letto l'art.7? Indipendenti e sovrani, ricordi? Mi sa di no ... e mi sa che ti sei scordato anche gli altri articoli, specialmente lo stupendo art.3:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Non voglio neanche parlare della correttezza, dell'imparzialità, della vocazione per l'informazione mostrata dalle televisioni ... oggi non le ho proprio guardate per non vomitare.
mercoledì 4 novembre 2009
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