"La Corte di Strasburgo dice no al crocefisso in classe" NO!
"La sentenza che obbliga a staccare il crocifisso dalle aule" NO!
"Via i crocifissi dai luoghi pubblici" NO!
"Il crocifisso non può essere imposto" SI!
Chi ha davvero letto ed analizzato la sentenza in questi giorni?
A me è sembrata una rissa da bar su un problema che non è stato compreso perché immediatamente estremizzato.
Più che un dibattito si sono sentiti cori da stadio di tifosi in preda all'esaltazione.
Soprattutto da parte del popolo cattolico ... ma anche altrove non sono mancati casi simili.
La traduzione della sentenza l'ho già postata ma è il caso di sintetizzare cosa c'è scritto.
Stabilisce che l'imposizione (l'obbligo di esporlo decretato da un regolamento dello Stato italiano ... o meglio del Regno d'Italia durante il fascismo) del crocifisso (simbolo prevalentemente religioso) ad un alunno violi la sua libertà religiosa e il diritto dei genitori di istruire i loro bambini secondo le loro convinzioni.
Se viviamo in una democrazia liberale (e laica di conseguenza), in uno stato di diritto, questo non può mica dire, simbolicamente, che preferisce la religione cattolica? Men che meno ad un bambino durante la sua educazione.
Il colpevole è il crocifisso? NO Il colpevole è lo Stato Italiano perché lo ha imposto.
Il rimedio è non imporlo ... è sinonimo di toglierlo? Mi sembra di no.
Il crocifisso deve stare nelle scuole? No (per la sentenza)
Il crocifisso può stare nelle scuole? Si (o almeno la sentenza non dice niente che lo vieti)
Può stare dove e fintanto che non risulti un imposizione.
In un aula? Certamente se a nessun alunno/genitore viene imposto, quindi basta che siano tutti d'accordo.
In caso contrario si arreca un effettivo danno alla vittima dell'imposizione che la corte ha (giustamente) riconosciuto.
Questa non è una sentenza contro il crocifisso ma contro uno Stato che sottoscrive sul piano nazionale ed internazionale principi liberali e laici ... ma poi nei fatti si comporta come uno stato confessionale e clericale.
Ci dice molto anche la strategia scelta dalla difesa, dal governo.
Quello che hanno fatto è stato negare che il crocifisso venga imposto come simbolo religioso ... storia, cultura, sentimento popolare ... ma chi volete prendere in giro, gli hanno risposto dall'Europa, il crocifisso è prima di tutto un simbolo religioso, non si può mica togliere il significato cristiano/religioso dal crocifisso!?!?
I tribunali italiani si erano precedentemente espressi ed avevano decretato un assurdità: che un non cristiano avrebbe dovuto vedere rappresentate nel crocifisso altre cose (addirittura la laicità!!!) ... deponendo così la libertà di pensiero (cosa uno ritiene rappresentato in un simbolo dipenderà da lui non certo da cosa stabilisce un tribunale ... questo accade negli stati totalitari e/o integralisti).
Addentrandoci nell'assurdo avrebbero di conseguenza stabilito anche che il crocifisso (non una crocettina qualsiasi ma proprio quello col Cristo inchiodato sopra) non deve essere il simbolo cristiano (può esserlo, ma non necessariamente altrimenti vi sarebbe una contraddizione logica). Se fossi (veramente) cristiano avrei qualcosa da ridire ...
La questione è tutta qua: uno stato che dichiara propri certi principi e s'impegna a rispettarli non può poi far finta di niente, trovare delle scuse e comportarsi diversamente.
I catto/integralisti possono sostenere che lo stato non dovrebbe essere così laico (a loro piace dire "laicista") ... ma allora abbiano il coraggio di dire che vogliono uno stato clericale, che sono contrari ad una democrazia liberale, ad uno stato di diritto, ma preferiscono uno stato cristiano dove gli altri posso vivere per gentile concessione dei cattolici che comandano dispoticamente. Non possono ometterlo solo perché suona male ...
In ogni caso tutto ciò è teoria politica: che c'azzecca con la pratica? Ci sono documenti nazionali ed internazionali che sono stati sottoscritti e devono essere rispettati: di questo si sta parlando.
Liberissimi di non essere d'accordo coi principi dichiarati ... ma abbiano la coerenza di sostenere che non è la sentenza ad essere sbagliata ma che vogliono piuttosto cambiare/cancellare quei principi.
Sul fronte opposto sarebbe il caso di sottolineare che dalla sentenza non segue alcun divieto per i crocifissi, certo è possibile sostenere tale tesi ma non è quella della Corte Europea ... abbiate l'onesta di dire che è la vostra.
Anche perché si è creato un fantoccio contro il quale si sono scagliati tutti i cattolicisti ... sospetto anche quelli che avevano capito la sentenza ma per opportunismo e malafede hanno trovato molto più comodo attaccare un divieto inesistente.
P.S. Il concordato non prevede crocifissi, ne altre imposizioni.
martedì 10 novembre 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


Nessun commento:
Posta un commento